Isole Eolie

Base: Capo d'Orlando - Distanza dalle Isole Eolie: 14 miglia

Base: Portorosa - Distanza dalle Isole Eolie: 15 miglia

Dove Ormeggiare alle Isole Eolie

L’arcipelago delle Isole Eolie

Noi di Barcando navighiamo alle Isole Eolie da oltre 20 anni e conosciamo ogni angolo più nascosto. Affidatevi a noi, vi garantiamo una splendida vacanza. L’arcipelago delle Isole Eolie è composto da 7 Isole più vari isolotti e scogli. L’arcipelago piu’ bello del Mediterraneo ed uno dei piu’ belli al mondo. Le zone abitate sono costruite quasi tutte sul lato Est di ogni isola; questo perchè è il lato più riparato dai forti e frequenti venti di Maestrale. E’ bene fare attenzione ad alcuni scogli affioranti che si trovano soprattutto a Lipari e Panarea. In ogni caso è meglio tenere sempre una certa distanza dalla riva delle Isole ed Isolotti a meno ché non si è abbastanza pratici della zona. Si puo’ dare ancora in tutte le baie delle Isole Eolie e gli ancoraggi sono anche molto semplici, solo alcuni sono resi più difficili dalle diverse ed improvvise variazioni di profondità dei fondali ma, basta informarsi prima e tutto sara’ piu’ semplice. Le strutture portuali alle Isole Eolie non sono molte e si trovano a Lipari, Vulcano, Salina e Filicudi; Lipari Pignataro e il porto delle Eolie di Salina sono le strutture piu’ sicure e riparate. Le isole Eolie sanno sempre stupire ed affascinare rendendo gradevoli le vostre vacanze in barca a vela. Imbarchi da: Calabria: Reggio Calabria, Tropea, Palmi/Gioia Tauro – Sicilia: Messina, Milazzo, Portorosa, Capo d’Orlando, Sant’Agata di Militello, Palermo.

Vulcano

Vulcano
La prima isola che s’incontra provenendo da Milazzo o da Portorosa (16mn) e già in prossimità del porto, si è stupiti della bellezza del luogo e dell’acre odore di zolfo che impregna l’aria. Famosa per i bagni di fango, acque calde, trekking sulla cima del Vulcano della Fossa delle Fucine, ormai in letargo ma dalle numerose Fumarole che investono tutta l’isola di un forte odore di zolfo. Il Gran Cratere è alto circa 290 mt. dal quale si gode di una spettacolare vista di tutto l’arcipelago. L’isola sfoggia delle bellissime spiagge nere e minuscole baie di mare cristallino racchiuse tra i promontori. L’interno dell’isola è splendida e vale la pena di visitarla a 360°.
Da vedere:
Porto di Levante: Baia con ancoraggi, gavitelli e marina, di fronte centro di Vulcano e i fanghi
Baia di Ponente
: Ancoraggio in baia, spiaggia di sabbie nere.
Gelso: Ancoraggi di fronte a stupende spiagge di sabbie nere immerse nel verde.
Grotta del Cavallo: Ancoraggio nella baia sx ed o dx della baia della grotta e Piscina di Venere
Gran Cratere la Fossa: Trekking al Gran Cratere con importanti attività fumarolica e stupenda vista dell’arcipelago.
Fanghi: Camminata nel paese e sosta alle vasche di fango sulfureo (hanno un alto potere terapeutico) e alla spiaggia di acque calde per un bagno nelle acque temperate dai gas del vulcano che erompono dal fondale.
Vulcanello: Escursione a Vulcanello, con vista panoramica di Lipari, e osservazione della Valle dei Mostri e delle sue strane sagome di lava.

PORTI ED ANCORAGGI DI VULCANO
L’isola di Vulcano ha un solo approdo anche se impropriamente le due rade di cui dispone si chiamano rispettivamente Porto di Levante e Porto di Ponente. Porto di Levante, ridossato da venti provenienti da W , è il principale approdo dell’isola dove attraccano i traghetti che collegano Vulcano con le altre isole delle Eolie, con Milazzo e con Napoli. E’ possibile ormeggiare ai pontili galleggianti o anche dare fondo nella parte della baia a N del porto con fondali sabbiosi di 6 – 10 mt di acqua.
Porto di Ponente, ridossato da venti provenienti da E ee da S , è solo una cala con buon ancoraggio su fondo di sassi. Prestare attenzione alle secche rocciose sporgenti dalla costa N e sotto costa sul versante E della baia. Darete fondo in 6 – 8 metri di acqua, buon tenitore, ma sempre irregolare.

PERICOLI: da evitare con cattivo tempo il passaggio nel canale tra Lipari e Vulcano, dove il vento ed il mare rinforzano notevolmente e creano situazioni avverse.

Lipari

Lipari

E’ la più grande e popolata con una cittadina ben attrezzata per trovare qualunque cosa. Ben 12 vulcani, ormai spenti, l’hanno modellata nei millenni rendendola straordinaria. Molto divertente la sera. Famosa per le montagne di Pomice che occupano un quarto della superficie dell’isola.

Lipari è la capitale delle isole Eolie, è l’isola più vasta, la più popolata e la più attrezzata dell’arcipelago. Ed è stata anche la prima isola ad essere abitata, infatti i primi abitanti dell’arcipelago si installarono sulla collina del Castello, attorno a cui si è sviluppato in seguito il bellissimo paese di Lipari. Lipari è uno scalo estremamente piacevole ed affascinante con le sue viuzze che salgono al castello costruito nel XVI sec. A Lipari si trova il principale porto di tutte le Eolie. Offre inoltre molte possibilità di ancoraggi e ridossi. La costa N ed E sono sicure ovunque, mentre la parte W e SW ha alcuni scogli e gruppi di semi-affioranti. Da non perdere Canneto, la cava della pomice, Acquacalda,Baia di Vinci, Vallemura, Porticello. Fare sempre molta attenzione ai fondali irregolari, contattaci per la navigazione in sicurezza.

PORTI ED ANCORAGGI DI LIPARI
I porti di Lipari: PIGNATARO, MARINA LUNGA, SOTTOMONASTERO. Uno adiacente all’altro, chiaramente sempre molto affollati nei periodi di alta stagione. Completamente esposti a venti provenienti dal 1° e 2° quadrante. Non é altro che una grande baia, completamente aperta a SE, che ospita strutture galleggianti, un piccolo porticciolo ed ancoraggi in banchina (Sottomonastero)
Pignataro: situato all’estremo lato N della baia , è ridossato da un braccio a gomito orientato per WSW Oltre al marina privato, si può trovare posto affiancandosi ai pescherecci. Altro inconveniente è che il porto è decentrato e fuori da ogni contatto con il paese.
Marina Lunga: è costellato di pontili galleggianti con servizio mooring, acqua e luce, anche se sono sempre pieni. Infatti consigliamo di prenotare con anticipo sopratutto nei mesi di Luglio ed Agosto.

Lipari Service: VHF 77
Tel: +39 334 5694958
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Notevole in ogni caso è la risacca e le onde generate dai continui arrivi di aliscafi e traghetti che collegano Lipari con il resto delle isole Eolie, con Milazzo e con Napoli. Dato il notevole rollio causato dalle onde degli aliscafi sarebbe preferibile ormeggiare in testata di pontile, è comunque sempre necessario tenersi sfasati con gli alberi delle barche a vela vicine. In questo porto è possibile il rifornimento di carburante ed acqua.

Ulteriori ancoraggi possibili per fermarsi a Lipari e regalarsi una serata a terra: in rada a Sottomonastero oppure in rada a Marina Corta.

Salina

Salina

La più apprezzata dai naturalisti e amanti del trekking. Nasce da due grandi vulcani ormai spenti, due montagne gemelle: Fossa delle Felci (962 mt.) e Monte dei Porri, ricoperti da un manto di vegetazione fittissima. All’interno del vecchio cratere c’è una bellissima foresta di castagni. Salina, una riserva naturale! E’ la seconda per estensione, dopo Lipari, ed è famosa per l’ottima Malvasia, ha sedotto diversi registi che appunto l’anno scelta come location per le riprese come il film “Il Postino”. Porto ed ancoraggio a Santa Marina, ancoraggio di pronte Lingua, Porto a Rinella, ancoraggio nella bellissima baia di Pollara. 

Dove Cenare: Ristorante Portobello 15% sconto per clienti Barcando.

I porti: S. MARINA DI SALINA – versante E – RINELLA – versante S -. Il primo è il più importante approdo dell’isola, proprio ai piedi del paese principale dell’isola di Salina. Si divide in due darsene, l’una riservata alle

sole imbarcazioni da diporto non più lunghe di 15 metri, l’altro adiacente è la darsena Nord, dove è inoltre possibile fare rifornimento di carburante e di acqua. Qui vi sono anche gli scali dei traghetti ed aliscafi di linea, che collegano Salina con le

altre isole delle Eolie, con Napoli, con Milazzo. Il restante spazio all’interno del porto interamente banchinato, è destinato alle imbarcazioni da diporto, ma non vi è servizio mooring. Essendo peraltro le isole Eolie sempre molto affollate, sarà probabile dover dar fondo all’ancora proprio fuori il porto turistico su fondale regolare di 7 – 15 metri di poseidonia

e roccia. Ottimo ridosso con venti da W. RINELLA è invece un’insenatura naturale trasformata in porto grazie ad un molo cha parte dalla riva e che protende verso ovest. E’ ottimo ridosso dai venti del 1° e 2° quadrante, ma completamente esposta ai venti meridionali. Ci si può ormeggiare in banchina solo se non è previsto l’arrivo dei traghetti. In alternativa è possible dare ancora dinanzi le spiaggetta in 4 – 7 mt di acqua su fondale di sabbia ed alghe.

Da non perdere l’ansa di Pollara , sotto punta Perciato all’estremità NW di Salina. Il grosso Faraglione è circondato da secche, l’accesso alla baia è esclusivamente dal lato Nord. buon ridosso con venti da NE. Anche Punta Lingua , merita uno scalo. Estremità a SE di Salina, è uno scalo gradevole e tranquillo, e un buon ridosso dai venti di W. Il miglior ancoraggio è dinanzi la spiaggia su un fondale molto irregolare di poseidonea e roccia.

Panarea

Panarea

La più piccola delle sette. Approdo ideale per una piacevolissima passeggiata tra hibiscus, piante di capperi e buganville, con lo sguardo sugli splendidi isolotti che fanno da cornice. Basiluzzo, Lisca Bianca, Dattilo, Bottaro, Lisca Nera, e Le formiche, assieme a Panarea si possono quasi considerare un arcipelago a sè. Nota anche per essere il rifugio di noti personaggi del jet-set mondiale e per il suo alto valore archeologico.

ANCORAGGI DI PANAREA
Il migliore ancoraggio di Panarea è senza dubbio in cala Milazzese, un posto sicuro con venti da N e da W con ottimo fondale di sabbia e poseidonia. Adiacente Cala Milazzese, e da non perdere, Cala

Junco, oggi area protetta in seguito a ritrovamenti archeologici. Cala della Nave, sul versante NW di Panarea, rappresenta l’unica alternativa con venti da SUD. Si riconosce per il grosso scoglio alto 40 mt (La Nave) che sporge circa 100 mt dall’isola. L’avvicinamento non presenta pericolo, solo i fondali sabbiosi disseminati di lastre vulcaniche sono molto irregolari. Si consiglia l’uso di un grippiale. Sconsigliato sempre l’attracco al molo Ditella, scalo di linea per i collegamenti tra Panarea e le altre isole delle Eolie, tra Panarea e Napoli e tra Panarea e Milazzo in Sicilia. Peraltro sempre sovraffollato di estate e sottoposto agli effetti dell’onda anche con venti da W.

PERICOLI DI PANAREA : a 0,5 miglia del versante SE di Panarea abbiamo LE FORMICHE, gruppo di scoglietti circondati da bassi fondali rocciosi e semiaffioranti non segnalati, settore rosso per chi naviga in notturna. Estremamente pericolose. Porre attenzione e consultare le carte nautiche.

Stromboli

Stromboli

La sola isola tuonante del Mediterraneo, sorella del vento e del fuoco di Vulcano, alla quale si accomuna per il “vulcanismo attivo” e per la prerogativa di essere un micromondo, meta ideale per chi cerca il contatto con la natura. La più giovane delle Isole Eolie è un isola che da oltre 2000 anni è  ancora attiva. Si staglia da mare come un cono infuocato, e guida i naviganti con il suo pennacchio acceso. Nelle notti estive è facile ammirare la Sciara del Fuoco (discesa di fuoco), un vallone di sabbia scura su cui rotolano fino al mare i materiali eruttati ed incandescenti. San Vincenzo, Piscità, Fico Grande e Scari sono le sue contrade dove si trovano delle spiagge molto belle. Ginostra è il minuscolo paese ancora lontano dalle abitudini quotidiane, isolato dal resto del mondo, una piccola oasi.

ANCORAGGI DI STROMBOLI
Il punto di accosto meno disagevole è CALA FICOGRANDE a W di punta Lena o SCARI ad E di punta Lena. I due sbarcaderi di SCARI e FICOGRANDE, sono esclusivamnete adibiti al servizio di linea di traghetti ed aliscafi che collegano Stromboli con Milazzo, punto più vicino sulla costa nord della Sicilia, Stromboli con tutte le altre isole Eolie e Stromboli con Napoli. Qui è dunque impossibile ormeggiare. Si può invece fare rada poco lontano dagli sbarcaderi, esclusivamente con venti a regime di brezza – provenienti da NW – e solo con tempo dichiaratamente bello -. L’ancoraggio, poco lontano dalla riva, è reso difficile ed insicuro dalla notevole profondità dei fondali. Conviene sbarcare a turno e non lasciare mai incustodita la barca. In alternativa è possibile usufruire del servizio mooring nel campo boe a Ficogrande. Purtroppo Stromboli è isola senza alcun ridosso, quindi qualsiasi tipo di vento diventa subito pericoloso. in caso di cattivo tempo si trova riparo alle isole vicine.

Da non perdere l’esclusività del porto più piccolo del mondo: GINOSTRA, sul lato SW di Stromboli.

Filicudi

Filicudi

Tre vulcani inattivi plasmano quest’isola attribuendole la forma di un pesciolino. La superficie aspra e selvaggia, assieme allo scoglio “La Canna” (un faraglione alto 85 mt. che s’innalza in mezzo al mare come un obelisco mistico) creano intorno all’isola un’aurea magica che l’avvolge e la rende dimora di numerose leggende. Famosa la Grotta del Bue Marino.

ANCORAGGI DI FILICUDI
Il punto di approdo principale dell’isola di Filicudi è il Porto di Filicudi. Ma questo è solo una baia, dove trova sistemazione lo scalo dei traghetti ed aliscafi di linea che collegano Filicudi con le altre isole delle Eolie, con Milazzo in Sicilia e con Napoli, nel suo angolo W e dunque un pontile al quale se non sono previsti attracchi di mezzi di linea può essere utilizzato per gli ormeggi dellle imbarcazioni da diporto. L’alternativa è l’ancoraggio nella baia su fondale sabbioso in 7 – 10 mt di acqua.
Pecorini a Mare , sul versante S, è solo uno scalo da poter fare con tempo buono. non si hanno ridossi.

PERICOLI di Filicudi: ad E di Capo Graziano, secca rocciosa con 2,5 mt di acqua. Scogli sottocosta sul versante SW e NW.Secche rocciose e semiaffiornati intorno La Canna e Montenassari.

Alicudi

Alicudi

La più selvaggia; un paesino di quattro anime dove non esistono strade ma solo mulattiere, asinelli e sentieri adornati dalle eriche che si donano un caratteristico colore viola rosato. Un autentico eremo, sito ideale per passeggiate dai panorami mozzafiato. La risacca del mare è lo stormire del vento sulla vegetazione sono gli unici suoni udibili.